Siria

Sugli ultimi avvenimenti all’Università La Sapienza, tra ingerenze e disinformazione

I compagni italiani ed arabi residenti a Roma denunciano il crescente clima di repressione venutosi a creare negli ultimi mesi in città rispetto a tutte le manifestazioni di solidarietà e sostegno alla causa palestinese. Abbiamo assistito ad ingerenze, senza precedenti storici, da parte dell’ambasciata israeliana mobilitatasi con il fine di impedire e/o vietare il libero svolgimento di iniziative politiche su tema Palestina e Medio Oriente. Tale ostracismo ha addirittura riguardato la costruzione di dibattiti all’interno di Istituti pubblici di formazione, quali Università e scuole medie superiori.

Il rimbalzo della guerra - Je suis Resistance, je suis Lutte de Classes!

Se si provasse a prendere una cartina geografica dell'intero pianeta con l'indicazione delle maggiori riserve energetiche (gas e petrolio) e vi sovrapponesse un'altra ove siano evidenziate le aree dove vivono popolazioni di religione e cultura mussulmana, forse si rimarrebbe stupiti da una sostanziale coincidenza. È per questo motivo che l'islamofobia, la denigrazione dell'islam e la pretesa superiorità del mondo cosiddetto occidentale fanno da sempre parte della giustificazione e della copertura ideologica delle politiche imperialiste verso l'area arabo-islamica.

Alcune riflessioni sulla "Riconciliazione"

Il gran parlare oggi sull'intesa Al Fatah/Hamas dimostra quanto sia importante davvero arrivare ad un accordo, qualsiasi, che permetta alle due parti di uscire dalla pericolosa situazione che le travolge. Tutti parlano dell'intesa come l'unico processo raggiungibile. Al momento il documento firmato non rispecchia minimamente le richieste della piazza palestinese per arrivare all'unità nazionale. Quel che è stato firmato pone solo una tregua alle ostilità guerreggiate tra entrambi gli schieramenti.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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