Palestina

L'esposizione internazionale della menzogna continua…

Mentre nella Festa dei Lavoratori, la vetrina mediatica Expo 2015 delle multinazionali, è andata in frantumi sotto il peso delle contraddizioni, provocate da anni di devastazioni cementificanti del territorio e del saccheggio miliardario della ricchezza sociale, attraverso il made in Italy della corruzione, della mafia e del capitalismo: tale filosofia del business di clientela si riproduce inesorabile. Anche nell'esposizione del brand israel e della sua fagocitazione della Palestina.

Alcune riflessioni sul 70° anniversario della Liberazione dal nazifascismo

All'indomani del 25 Aprile dello scorso anno lo avevamo preannunciato pubblicamente: sarebbe stata l'ultima volta che agli sgherri dello Stato sionista fosse stato consentito di aggredire le bandiere della Resistenza arabo-palestinese durante le celebrazioni della Liberazione. Una decisione divenuta vincolante, dopo l'ennesimo massacro perpetrato dai bombardamenti israeliani su Gaza nella scorsa estate che ha provocato 2.200 morti e 10.800 feriti, di cui molti bambini. Uno scontro che, il 25 Aprile, si è materializzato soprattutto in due piazze italiane: Roma e Milano.

COMUNICATO STAMPA SUL 25 APRILE A MILANO

Ieri, 25 Aprile 2015, centinaia di uomini e donne si sono ritrovati in Piazza San Babila e, nonostante la presenza provocatoria di Carabinieri, transenne, Mossad, oltre a squadristi sionisti provenienti da Roma e non solo, hanno saputo mantenere calma e determinazione, per portare fino in fondo l’obiettivo che si erano dati 12 mesi prima: contestare la presenza delle bandiere di Israele al corteo del 25 aprile.

Siamo noi tutti El Yarmuk

Dalla nascita dell'entità sionista è in corso un tentativo insistente di cancellare definitivamente il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi. Un ritorno delle masse deportate con la violenza e la forza del terrore alle loro proprietà rubate dai coloni sionisti in Palestina e sancito dalla Risoluzione ONU n°194, reiterata ogni anno. Per coloro che avallano il progetto sionista e la colonizzazione della Palestina applicare questa risoluzione è assurdo e impensabile, perché stravolgerebbe la composizione demografica all'interno dell'entità sionista in favore dei palestinesi.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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