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Appello internazionale in supporto dell'Intifada palestinese

Il Fronte Palestina accoglie con favore ed aderisce al convincente appello alla mobilitazione internazionale lanciato dal Palestinian Youth Movement da organizzare in occasione della “Giornata Internazionale di Solidarietà con la Palestina” fissata per il 29 novembre 2015.

Il Fronte Palestina si unisce quindi all'appello per tale mobilitazione, invitando tutte le strutture antimperialiste, antisioniste e solidali con la lotta del popolo palestinese ad organizzare e/o partecipare alle mobilitazioni su tutto il territorio nazionale.

Appello alla mobilitazione: continuiamo la campagna "No Expo - No Israele"

Il 19 settembre, giornata nella quale è previsto l’arrivo di Abu Mazen all’Expo - contestualmente, nello stesso mese, alla presenza di un rappresentante israeliano - deve essere un’occasione per far sentire la nostra voce, rilanciare la lotta contro Expo e la narrazione che ci propina, opporsi alla presenza di Israele come principale partecipante alla fiera delle multinazionali, occasione in cui la Palestina che si presenta si fa relegare, invece, in un piccolo stand nella “zona arida”. Invitiamo tutti i solidali con la Resistenza Palestinese e i suoi prigionieri, gli antimperialisti, coloro che sono impegnati nell’appoggio alle resistenze dei popoli e le realtà di lotta contro Expo a costruire con noi la mobilitazione.

I SERVI BUFFONI E I MISERABILI

Con il voto sul “riconoscimento” dello Stato palestinese, è stata raggiunta una nuova profondità di degrado e ambiguità, dalla classe politica borghese italiana. Ormai senza più pudore e paletti etico-politici invalicabili, il governo e il parlamento italiani si sono nuovamente calati le braghe di fronte al cliente sionista. Non potendo evitare la decisione UE di salvare il salvabile, gettando l'osso dello pseudo-riconoscimento alla moribonda ANP, sempre più in crisi di credibilità e legittimità, il “decisionista” Renzi e compari, hanno deciso di non decidere. In maniera grottesca. Infatti potevano limitarsi alla solita mozione senza arte e ne parte, così come votata dal parlamento spagnolo. Hanno invece deciso di stabilire il primato mondiale del ridicolo e della doppiezza.

PALESTINA: INDIVISIBILE, MULTIETNICA E ANTISIONISTA

Giorno dopo giorno assistiamo al continuo intensificarsi dell'aggressione e della repressione sionista contro il popolo palestinese, da Gerusalemme a Gaza, dai territori del '48 alla Cisgiordania fino nella diaspora. Gli ultimi progetti di legge presentati dal governo Netanyahu che definiscono Israele "Stato della nazione ebraica", la continua requisizione di case e l'implementazione delle colonie a Gerusalemme, la demolizione delle case dei martiri, le leggi volte a ritirare la cittadinanza a chi semplicemente sventola una bandiera palestinese, le forti restrizioni imposte alla moschea di Al-Aqsa, non sono altro che il proseguimento del piano di colonizzazione e pulizia etnica avviato nel 1917 volto a estirpare i Palestinesi dalla propria storia e terra. Nella “Grande Israele” non c'è posto per i palestinesi e non c'è mai stato, chi crede che i sionisti riconosceranno un vero Stato Palestinese è ingenuo o complice!

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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