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Il paggio leghista razzista alla Corte sionista

Cercando di cogliere l’attimo fuggente, determinato dai guai giudiziari dei corrotti Netanyahu e Trump e anche della Lega ma, soprattutto, per tentare di riempire il vuoto lobbistico-politico lasciato dall’inarrestabile declino del duetto sionista bipartisan piddino-berlusconiano, l’arrivista padano si fa avanti sgomitando. Nulla di cui meravigliarsi, vista la sua biografia.

Occupazione sionista: La compagna Leila Khaled respinta al check-point "Fiumicino"

Riproducendo la dura quotidianità riservata ai palestinesi nella Palestina Occupata e proseguendo nella loro strategia di “occupare” la politica, le istituzioni, la cultura, le celebrazioni  e persino lo sport italiani , le guardie di frontiera sioniste hanno respinto la compagna Leyla Khaled, esponente storica del Fronte Popolare di Liberazione della Palestina.

CONTESTARE LA PRESENZA DELLA BRIGATA EBRAICA NELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE NON È UN DIRITTO, È UN DOVERE!

Le insegne della Brigata ebraica sfilano per la prima volta nel corteo del 25 Aprile 2004. Le motivazioni di questa decisione sono dichiarate ed esplicite: nel sito degli “Amici di Israele” si legge che sono costoro a decidere di sfilare sotto le insegne della Brigata ebraica perché “stanchi di partecipare circondati da bandiere palestinesi [...] e per non farci annoverare tra la massa dei manifestanti anti-americani o anti-israeliani”. La stessa associazione dichiara che la decisione di sfilare con la Brigata ebraica è solo un passaggio di un percorso che deve portare a “lo sdoganamento del sionismo” (testuale). Si legge: “Crediamo, infatti, importante spiegare agli italiani che il sionismo è un ideale alto, nobile e giusto”.

È quindi espressamente dichiarato che la sfilata della Brigata ebraica è un’operazione di propaganda del sionismo ed è organizzata dalla associazione “Amici di Israele”.

Carissimo Smuraglia...

Carissimo Smuraglia, nelle Sue recenti esternazioni, fatte a mezzo stampa sionista, ha fatto riferimento a “chi prova a inquinare lo spirito più autentico del 25 Aprile”, dichiarando la sua ferma intenzione di “rigettare chiaramente” chi vi vuole inserire sentimenti di “odio razziale” il prossimo 25 Aprile. Per questo le sottoponiamo due semplici domande, le cui risposte possano meglio chiarire il suo pensiero

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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