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LA COMUNITA' EBRAICA DI ROMA SUL 25 APRILE: ARROGANTE, COLONIALE E SMEMORATA…

Pensavamo di essere preparati all’arroganza sionista, ma la “comunità ebraica di Roma” ha voluto smentirci nuovamente. Con un comunicato pesantissimo, questa sedicente comunità se l’è presa direttamente con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Considerazioni sul 25 Aprile 2016 a Milano

Oltre un centinaio di compagne e compagni con striscioni, cartelli, interventi, volantini e slogan non ha dato tregua a chi in questa giornata, vergognosamente, usando in maniera strumentale la Brigata ebraica, avrebbe voluto sdoganare l’entità sionista di Israele e la sua partecipazione ai cortei antifascisti che celebrano gli anniversari della vittoria della resistenza partigiana sul nazifascismo.

CONTESTARE LA PRESENZA DELLA BRIGATA EBRAICA NELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE NON È UN DIRITTO, È UN DOVERE!

Le insegne della Brigata ebraica sfilano per la prima volta nel corteo del 25 Aprile 2004. Le motivazioni di questa decisione sono dichiarate ed esplicite: nel sito degli “Amici di Israele” si legge che sono costoro a decidere di sfilare sotto le insegne della Brigata ebraica perché “stanchi di partecipare circondati da bandiere palestinesi [...] e per non farci annoverare tra la massa dei manifestanti anti-americani o anti-israeliani”. La stessa associazione dichiara che la decisione di sfilare con la Brigata ebraica è solo un passaggio di un percorso che deve portare a “lo sdoganamento del sionismo” (testuale). Si legge: “Crediamo, infatti, importante spiegare agli italiani che il sionismo è un ideale alto, nobile e giusto”.

È quindi espressamente dichiarato che la sfilata della Brigata ebraica è un’operazione di propaganda del sionismo ed è organizzata dalla associazione “Amici di Israele”.

CONTESTARE LA PRESENZA DELLA BRIGATA EBRAICA NELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE NON È UN DIRITTO, È UN DOVERE! - Milano

25 aprile 2016 - Milano

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