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Sul corteo del 19 settembre a Milano contro Expo e contro Israele

Il corteo del 19 settembre a Milano ha rappresentato il momento culminante della campagna NO EXPO NO ISRAELE promossa dal Fronte Palestina, che ha portato in piazza centinaia di compagne e compagni a sostegno della resistenza del popolo palestinese contro il sionismo in tutte le sue ramificazioni, denunciando non solo la mistificazione dello stand israeliano nella vetrina di Expo2015 ma anche chi vorrebbe ridurre la Palestina a una misera e asservita presenza all’interno di quella vetrina così come nella realtà.

Nessuna radice in comune con gli assassini. Boicottare la guerra, boicottare Israele

Mentre a Nablus i coloni impuniti assassinano e rivendicano la morte di un bambino palestinese dopo aver appiccato il fuoco alla sua casa e a Gerusalemme la polizia israeliana attacca selvaggiamente gli arabo palestinesi fin dentro le moschee, il candidato alle primarie del Partito Democratico Emanuele Fiano si permette, in un silenzio assordante contro i crimini di Israele, di aprire una polemica su una compiacente “Repubblica” accusando di antisemitismo chi critica l'operato dello Stato Sionista di Tel Aviv.

Appello: per un 25 Aprile di Liberazione e antisionista!

Il 25 Aprile di settanta anni fa, con l'insurrezione di Milano e di altre città italiane, si concludeva la lotta di Liberazione del popolo italiano contro il fascismo e l'occupazione nazista. La gran parte delle città e delle province italiane, dopo l'otto settembre, veniva liberata dal popolo in armi. Quest’anno il 25 Aprile cade in una situazione dove i venti di guerra sono impetuosi, fin dentro l’Europa, come dimostra l'aggressione occidentale all'Ucraina. Il fronte imperialista Usa, Ue e Israele rappresenta il principale nemico dei popoli, mentre la straordinaria tenacia della Palestina fa da esempio alle lotte che hanno origine ovunque questi predatori mettano le loro mani: una granitica trincea di resistenza che rafforza e alimenta tutte le altre.

I SERVI BUFFONI E I MISERABILI

Con il voto sul “riconoscimento” dello Stato palestinese, è stata raggiunta una nuova profondità di degrado e ambiguità, dalla classe politica borghese italiana. Ormai senza più pudore e paletti etico-politici invalicabili, il governo e il parlamento italiani si sono nuovamente calati le braghe di fronte al cliente sionista. Non potendo evitare la decisione UE di salvare il salvabile, gettando l'osso dello pseudo-riconoscimento alla moribonda ANP, sempre più in crisi di credibilità e legittimità, il “decisionista” Renzi e compari, hanno deciso di non decidere. In maniera grottesca. Infatti potevano limitarsi alla solita mozione senza arte e ne parte, così come votata dal parlamento spagnolo. Hanno invece deciso di stabilire il primato mondiale del ridicolo e della doppiezza.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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