antifascismo

APPELLO: per una giornata di mobilitazione nazionale contro l'aggressione militare e l'assedio di Gaza

L'esercito israeliano sta consumando l'ennesima aggressione contro i palestinesi presenti in tutto il territorio della Palestina storica e contro la Resistenza all'occupazione. Sono centinaia i morti, migliaia i feriti, gli arrestati e i torturati, tra cui donne e bambini, con la sola “colpa” di essere palestinesi, di essere nati e, soprattutto, di vivere in Palestina. Raccolti agricoli, abitazioni, attività commerciali, luoghi di culto, scuole, ospedali e decine di altre strutture distrutte!

Riflessioni sulla "questione sionista"

«Alle spalle del verde villaggio giordano di Karameh, la terra si alza in impervie colline pietrose dove un campo profughi Palestinese era il quartier generale dei combattenti rivoluzionari palestinesi. Nel marzo del 1968 la forza d’assalto israeliana, nelle prime nebbie del mattino, marciò su Karameh decisa ad eliminare in poche ore lo zoccolo duro della resistenza palestinese. Prima di mezzogiorno tutto era distrutto, ma quelle bande di combattenti armati alla leggera e del loro coraggio furioso, non cedettero ed Israele dovette ritirarsi velocemente, abbandonando veicoli e carri armati. In poche ore la notizia della battaglia si diffuse ovunque e tutti i giovani del mondo cominciarono ad indossare le Kefie quadrettate palestinesi, come simbolo della rivoluzione e della forza dei deboli.»

da "Ogni mattina a Jenin" di Susan Abulhawa

Ci chiamavano banditi, ci chiamavano teppisti... ieri partigiani oggi antifascisti! 25 Aprile 2014 a Valibona

Anche questo 25 Aprile, come da molti anni ormai, siamo stati a Valibona dove venne ucciso il partigiano Lanciotto Ballerini, nel primo episodio di resistenza armata al nazifascismo in Toscana.

RESISTENZA SEMPRE

Il revisionismo storico è una malattia senile di quella che fu la sinistra italiana, una malattia che ha portato alla riabilitazione dei fascisti di Salò, alle campagne per la “pacificazione”, la “memoria condivisa”, all'infangamento della Resistenza con le menzogne sulle foibe e la criminalizzazione del ruolo e del contributo dei comunisti all'interno di essa. Tutto ciò al fine di distruggere il patrimonio di lotta e coscienza delle classi oppresse: superando i “conflitti e gli odi del passato” si vuole imporre oggi la pace sociale per coprire l'offensiva a tutto spiano contro le condizioni di vita dei lavoratori che governi e padronato conducono. Non è un caso che gli stessi che portano avanti il revisionismo storico per le vicende passate del nostro paese, vogliono falsificare e cancellare quelle della Palestina, a partire dalla Nakba del 15 maggio 1948 ad oggi.

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Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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