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25 Aprile 2019: Solidarietà e sostegno alle Lotte e alle Resistenze dei popoli

Il 25 aprile è certamente considerato da tutti la data simbolicamente più importante per gli antifascisti, ma anche per coloro che vorrebbero cancellare la memoria della lotta popolare e partigiana, esperienza come poche precedenti nel nostro passato.

Tra alcuni sostenitori della lotta di liberazione palestinese, il 25 Aprile, da anni ha ormai come obiettivo non solo la critica verso i sionisti ed i loro alleati del Partito Democratico, ma anche verso chi sfila scegliendo di stare al fianco dei terroristi con le bandiere del sionismo, camuffati dietro la cosiddetta Brigata Ebraica.

Che si tratti solo di un imbroglio ed una provocazione lo testimonia il fatto che le sue insegne sfilano per la prima volta nel corteo del 25 Aprile nel 2004, dopo che gli stessi sionisti ne esplicitano le motivazioni sul sito Amici di Israele: “lo sdoganamento del sionismo” (testuale). È quindi espressamente dichiarato che la sfilata della Brigata ebraica è un’operazione di propaganda del sionismo ed è organizzata dalla associazione “Amici di Israele”.

Crediamo che l’ANPI dovrebbe avere una posizione di assoluta fermezza, facendo tesoro e rispettando l’art. 2 dello statuto che rivendica «un profondo legame con i movimenti di liberazione del mondo».

La presenza contro i sionisti si allarga anche al Partito Democratico che, oltre a difendere col suo servizio d’ordine i sionisti, è colpevole delle pesanti politiche antipopolari degli ultimi anni: a Milano la Giunta arancione-sionista che governa da 7/8 anni la città ha sostenuto Israele esaltandone la presenza fin dai primi giorni del suo insediamento ad Expo, la fiera delle multinazionali che hanno devastato e saccheggiato il pianeta.

Non dimentichiamo che nello stesso corteo hanno finora sfilato senza vergogna signori che hanno partecipato alla commemorazione di Ramelli e che non mancano ad ogni sorta di manifestazione fascista come quella che avviene lo stesso 25 Aprile al cimitero di Musocco, dove, a braccio teso, sono ricordati i caduti della Repubblica Sociale Italiana.

Abbiamo coscienza che anche a livello nazionale, nei nostri territori, nelle scuole, nelle università, il sionismo con la sua ideologia razzista, colonialista e securitaria è ben presente in diverse forme che vanno dai sistemi di controllo (vedi progetto “strade sicure” che da anni è presente in molte delle nostre metropoli) agli accordi economici fra Italia ed Israele, attraverso un crescendo di iniziative per la cooperazione scientifica, tecnologica e finanziaria.

Il governo italiano quindi è in prima fila nei rapporti commerciali con Israele e nell’operazione di legittimazione dell’entità sionista; i media nostrani di fronte al massacro dei palestinesi hanno fatto calare il silenzio, interrotto solo dagli slogan dei colonizzatori che cercano di spacciare questi assassinii come (loro) “diritto a difendersi”, quando si tratta invece del (loro) “diritto ad occupare” e del (loro) “diritto di sterminio”.

Capofila nel vergognoso sostegno all’entità sionista è Milano con in testa il sindaco Sala, che recentemente ha affermato che Israele è “l’unica realtà democratica in Medio Oriente”, quindi va sostenuta e difesa.

Certo il suo concetto di democrazia lo viviamo tutti a Milano: sgomberi e sfratti, denunce e arresti per chi lotta nei quartieri e davanti ai magazzini della logistica. Riapertura del CIE di Via Corelli, aumento del costo dei trasporti e dei servizi. Il “nostro” sindaco parla di piani per le periferie e di Giambellino come quartiere del futuro mentre per difendere la “legalità” si associa alla provocatoria operazione poliziesca che ha portato all’arresto di compagni impegnati in quel quartiere nella lotta per la casa con l’infame accusa di associazione a delinquere. Sempre a Milano alcuni compagni del S.I. Cobas e del C.S.A. Vittoria sono stati condannati da una sentenza inaudita a pene pesantissime per aver organizzato lo sciopero davanti ai cancelli della DHL di Settala. Operazioni tese a depoliticizzare e criminalizzare le lotte.

Per queste ragioni crediamo che essere presenti e denunciare i sionisti e i loro complici sia un dovere ed una necessità per tutte e tutti quelli che vedono la giornata del 25 Aprile non una mera ricorrenza.

Per condividere assieme contenuti e presenza in piazza invitiamo a partecipare all’assemblea cittadina che si terrà il 03 aprile alle ore 21 presso la Panetteria Occupata in via Conte Rosso 20.

Siete invitati ad allargare l’invito a quanti ritenete utile.

Fronte Palestina - Milano
 


APPELLO ROMA:  Per un 25 Aprile antifascista, antisionista e antimperialista!

APPELLO MILANO: Costruiamo insieme un 25 aprile di lotta
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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