Articoli e Analisi

NEOFASCISTI E PALESTINA: UNA FALSE FLAG AL SERVIZIO DEL SIONISMO

La collaborazione politica tra neofascismo e sionismo è un fatto dimostrato in Ucraina, in Brasile, in Venezuela, così come nella stessa Palestina occupata: quindi non c’è da meravigliarsi che lo sia anche in Italia. Nell’ultimo caso, però, sta sempre più prendendo le forme di operazioni di false flag (falsa bandiera), che ha lo scopo di intossicazione dell’opinione pubblica, in modo da danneggiare la Resistenza antisionista e legittimare l’Occupazione, il Colonialismo e l’Apartheid israeliano contro i palestinesi.

In una verosimile triangolazione tra neofascisti-Viminale-ambasciatad’israele, i primi hanno infatti lanciato un “Corteo per la Palestina” da tenersi a Roma il prossimo 9 marzo. Evidente è l’obiettivo di mettere in difficoltà gli antimperialisti e gli antisionisti, con un'iniziativa di solidarietà pelosa, come mezzo per fargli terra bruciata intorno, cercando di buttarsi in questa parte della barricata e creare scompiglio tra le nostre fila, già colme di tanti “se” e tanti “ma”.

Proprio come ne l libro “Attraverso l’inganno”, in questa spericolata operazione politico-mediatica poco importa agli infami che l’islamofobia neofascista contraddica in termini importanti contenuti presenti nell’attuale Resistenza palestinese e arabo-islamica mediorientale; che contraddica in termini le vulgate governative e statuali che rivalutano i neofascisti, che non li sgomberano perché li ritengono “puliti” o che li assolvono quando inneggiano al nazismo in uniformi naziste.

Importa invece contrattaccare e denunciare come questa operazione “faccia scopa” con l’opposto atteggiamento della stessa Procura di Milano che inventa reati contro gli antisionisti, come sia coerente con il pensiero sionista del capo del Viminale e come sia propedeutica all’apologia del Sionismo fatta ancora da certa “sinistra” piddina e radical chic, che già sta scaldando i motori per la campagna di usurpazione politica e mediatica, in vista del prossimo 25 Aprile. Dove l’accostamento tra neofascisti e Palestina, ne siamo certi, rappresenterà una freccia utile da infilare nel fodero della manipolazione insieme quella, oramai spuntata, relativa alla fake news di identificazione della Resistenza palestinese anticlonialista, col vecchio Gran Mufti di Gerusalemme, che tanto piace invocare da parte degli “Amici di Israele”, trasversali nelle istituzioni dello Stato italiano.

Per questo invitiamo tutte le organizzazioni palestinesi, in favore della Palestina, antisioniste e antimperialiste a mobilitarsi contro questa operazione mediatica di intossicazione, orchestrata dal triangolo della morte della coscienza nazi-sionista-poliziesco!
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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