Articoli e Analisi

I SERVI BUFFONI E I MISERABILI

Sulle mozioni del non-Riconoscimento dello Stato di Palestina nel parlamento italiano

Con il voto sul “riconoscimento” dello Stato palestinese, è stata raggiunta una nuova profondità di degrado e ambiguità, dalla classe politica borghese italiana. Ormai senza più pudore e paletti etico-politici invalicabili, il governo e il parlamento italiani si sono nuovamente calati le braghe di fronte al cliente sionista. Non potendo evitare la decisione UE di salvare il salvabile, gettando l'osso dello pseudo-riconoscimento alla moribonda ANP, sempre più in crisi di credibilità e legittimità, il “decisionista” Renzi e compari, hanno deciso di non decidere. In maniera grottesca. Infatti potevano limitarsi alla solita mozione senza arte e ne parte, così come votata dal parlamento spagnolo. Hanno invece deciso di stabilire il primato mondiale del ridicolo e della doppiezza.

Il PD e gli altri accoliti, hanno optato per il grottesco, lottizzandosi e sostenendo due mozioni opposte. Da una parte quella presentata proprio da PD, sostenuta dall'inqualificabile SEL – accodatasi dopo aver ritirato la propria – che testualmente auspicava, senza riconoscerlo, di "promuovere il riconoscimento della Palestina quale Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967 e con Gerusalemme quale capitale condivisa, tenendo pienamente in considerazione le preoccupazioni e gli interessi legittimi dello Stato di Israele", Dall'altra quella presentata da NCD-AP che, ancor peggio, si limitava "a promuovere il raggiungimento di un'intesa politica tra Al-Fatah e Hamas che, attraverso il riconoscimento dello stato d'Israele e l'abbandono della violenza, determini le condizioni per il riconoscimento di uno stato palestinese".

Un siparietto vergognoso del Partito Unico imperial-sionista, suggellato dal sardonico commento dei “clienti” dell'Ambasciata di Israele che, sprezzante, ha recitato "Accogliamo positivamente la scelta del Parlamento italiano di non riconoscere lo Stato palestinese e di aver preferito sostenere il negoziato diretto fra Israele e i palestinesi, sulla base del principio dei due Stati, come giusta via per conseguire la pace".

In questa scena del grottesco, indecoroso appare il commento rilasciato dalla “ambasciata” della Autorità Nazionale Palestinese - da virgolettare dopo il non riconoscimento votato nel parlamento italiano...- che, incredibilmente ha diramato una nota in cui afferma "Il parlamento ha votato a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina affermando i continui e duraturi rapporti storici di amicizia tra i due paesi e i due popoli". Cercando di fare buon viso a cattivo gioco, dopo il clamoroso “calcio nel sedere” ricevuto, nonostante gli sforzi di lobbing istituzionale, infruttuosamente profusi.

Una posizione resa ancora più patetica tenendo presente che persino dall'ANP di Ramallah è arrivata una netta bocciatura dei testi approvati in cui è stato dichiarato che "E' infelice ('unfortunate', nel testo in inglese) che la risoluzione non si impegni per l'incondizionato e ufficiale riconoscimento dello Stato di Palestina".

Con tutta evidenza le toppe sono state peggiori del buco, ridicolizzando una questione, quella del diritto all'autodeterminazione, che gronda del sangue e dei sacrifici del popolo palestinese, sottoposto al regime di colonizzazione e Apartheid da decenni. Una dimostrazione ulteriore del fatto che non ci sono vie “pacifiche e diplomatiche” alla liberazione del popolo arabo-palestinese dall'occupazione sionista, ma solo la via della Resistenza con tutti i mezzi necessari.

Sarà meglio per tutti destarsi dall'autoinganno, facendo la scelta partigiana di schierarsi dalla parte degli oppressi anziché da quella degli oppressori. Soprattutto in vista del 70° Anniversario della Liberazione anti-nazifascista, che ricorre il prossimo 25 Aprile.

Fronte Palestina
 


Apptrofondimenti e letture consigliate:

Documento del FP sul riconoscimento dello "Stato di Palestina": http://www.frontepalestina.it/?q=content/articoli/palestina-indivisibile-multietnica-e-antisionista

Documento dell'intellettuale palestinese Wasim Dahmash a proposito dello "Stato palestinese": http://www.palestinarossa.it/?q=it/content/story/proposito-del-riconoscimento-preventivo-dello-stato-palestinese

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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