Appelli e Comunicati

APPELLO per una giornata di mobilitazione il 24 ottobre a Milano

ore 13:30 – PRESIDIO
davanti al consolato francese (via Moscova 12)

ore 15:30 – CORTEO
concentramento in piazza San Babila

per la liberazione del rivoluzionario prigioniero
Georges Ibrahim Abdallah, al fianco della Resistenza palestinese, contro la NATO,
l’esercitazione militare Trident Juncture
e tutte le guerre imperialiste!

in sostegno della Resistenza palestinese e di tutte le resistenze dei popoli che lottano!

Milano, 16/10/2015

In occasione della settimana di azione internazionale in solidarietà con Ahamad S'adat e tutti i prigionieri palestinesi (17-25 ottobre [1]) saremo davanti al consolato di Francia e a quello Usa in solidarietà al rivoluzionario prigioniero Georges Ibrahim Abdallah [2].

Detenuto in Francia dal 1984 poteva essere liberato già dal 1999, ma viene tenuto ostaggio con la complicità di Usa e Israele. Georges è un combattente per la causa palestinese, ha militato nel Fronte Popolare di Liberazione della Palestina (Fplp) e, successivamente, nelle Frazioni Armate Rivoluzionarie Libanesi (Farl) che avevano l’obiettivo di portare la lotta nei centri imperialisti stessi. Nel 1982, a Parigi, le Farl colpiscono il colonello Usa Charles Ray e il diplomatico sionista Yaakov Bar Simantov. Due anni dopo Abdallah viene arrestato e condannato all’ergastolo. In carcere continua la sua lotta a fianco dei tanti rivoluzionari prigionieri che nel mondo lottano contro la tortura dell’isolamento e contribuisce al dibattito per lo sviluppo della lotta antimperialista e per la causa palestinese. A sostegno della sua resistenza, dall’Europa al Medio Oriente, si è sviluppato un movimento che si mobilita unendo alla lotta contro il carcere quella antimperialista.

“Non c’è appoggio alla resistenza palestinese senza appoggio ai suoi prigionieri”: il 24 ottobre saremo in piazza con questo slogan che la resistenza palestinese ci ha insegnato anche a sostegno dell’Intifada, delle decine e decine di ragazzi e ragazze palestinesi che muoiono ribellandosi all’occupazione sionista e al collaborazionismo dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) con l’entità sionista. Un sacrificio che ha l’enorme merito di riportare la questione palestinese, con la sua centralità oggettiva, in primo piano nell’attuale “intrigo mediorientale”. Una centralità che ripone i giusti termini della questione contro la dominazione imperialista che si perpetua da più di 60 anni. Il popolo palestinese ancora una volta esprime la sua eroica determinazione nel rispondere alla segregazione e ai tentativi di annientamento esercitati contro di esso dall’entità sionista e dai suoi complici. Resistenza che oggi vive anche all’interno delle carceri dove i prigionieri sono in lotta contro le misure detentive.

Di nuovo la Palestina si mostra come fondamentale barricata antimperialista contro i tentativi di inglobamento dell’area messi in campo dagli Usa e dalla Ue nel quadro della più generale instabilità globale che mette a dura prova l’imperialismo che acutizza ed estende la guerra suscitando scenari da terza guerra mondiale.

In questo scenario, dal 28 settembre 2015 al 6 novembre 2015, si sta svolgendo in Portogallo, Spagna e Italia l’esercitazione militare Nato denominata Trident Juncture, una delle esercitazioni militari più importanti dalla caduta del muro di Berlino che coinvolge 30 Stati, 36.000 militari, 60 tra navi e sottomarini e 140 tra aerei ed elicotteri. Con essa la Nato tenta di riposizionarsi all’interno dello scontro in atto dentro al quale la discesa in campo della Russia ha scoperchiato le carte del tragico gioco del burattinaio Usa delle guerre per procura.

E proprio il 24 ottobre contro quest’esercitazione si terrà a Napoli una grossa manifestazione contro la Nato e le sue guerre [3]. Il 24 ottobre saremo davanti al consolato Usa, al fianco di tutti quelli che scenderanno in piazza a Napoli.

Con la lotta di Georges e di tutti i prigionieri palestinesi!
A sostegno dell’Intifada: con il popolo palestinese fino alla vittoria!

Contro la Nato e la guerra imperialista, libertà ai popoli!

[1] freeahmadsaadat.org
[2] palestinarossa.it
[3] rossa.red

 

Fronte Palestina
Collettivo Contro la Repressione per un Soccorso Rosso Internazionale
Assemblea di Lotta “Uniti Contro la Repressione”

Commenti

Siamo lieti di pubblicare qui un videomessaggio ricevuto da Leila Khaled. Dirigente storica del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), Leila Khaled invia un messaggio che conferma il sostegno a Georges Abdallah e alla campagna per la sua liberazione.

Leila Khaled solidaire de Georges Abdallah ! di coup-pour-coup

Compagni e amici, fratelli e sorelle,

  per conto del mio popolo, del mio partito, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP) e da parte mia vi invio i miei saluti calorosi. Ho il privilegio di parlarvi e tramite voi parlare a Georges Abdallah, simbolo dei combattenti per la libertà contro l’oppressione e l’occupazione, contro gli imperialisti, i sionisti e i reazionari. Mentre vi sto parlando, il mio popolo affronta lo Stato dell’apartheid d’Israele in procinto di lanciare un attacco fascista e brutale contro il nostro popolo in Palestina.

Israele cerca di metterci a tacere tramite una sola politica: uccidere, uccidere e ancora uccidere palestinesi – donne, bambini e anziani. Eseguire sempre più arresti di militanti, distruggere sempre più case, confiscare sempre più terre, costruire sempre più colonie. Il loro nuovo metodo brutale è quello di bruciare vive le persone, come hanno fatto con il bambino Mohammed Abu Khdeir l’anno scorso a Gerusalemme e recentemente con il bambino Ali Dawabsheh e la sua famiglia vicino a Nablus.

Il nostro popolo deve affrontare e continua a farlo i coloni e l’esercito israeliano. È nostro diritto opporci a questi artisti della sevizia nel 21° secolo. Compagni e amici, in quest’occasione permettetemi di rivolgermi tramite vostro al mio compagno Georges Abdallah. Compagno Georges per noi, per tutte le forze progressiste sei il nostro rappresentante in carcere. Tu appartieni al movimento dei prigionieri contro l’occupazione e l’oppressione ovunque nel mondo. I tuoi compagni nelle prigioni sioniste sono ansiosi di rivederti libero e di ritrovare la propria libertà. Il compagno Ahmad Sa’adat ti invia i suoi calorosi saluti insieme a tutti i prigionieri. Ti considerano un grande simbolo per i rivoluzionari del mondo intero. Mentre denunciamo la brutalità delle politiche d’Israele nei confronti dei prigionieri, denunciamo pure l’ostinazione del governo francese a tenerti detenuto. Comunque, per quanto tu sia incarcerato, sei più libero del governo francese e del suo sistema giudiziario.

Questo evento si aggiunge a quelli che si svolgono in Libano, Palestina e altrove. Dimostra che non sei solo. Siamo con te e questo da 30 anni.

Compagni e amici, uniamo la nostra voce per chiedere la liberazione di Georges Ibrahim Abdallah e di tutti i prigionieri politici dappertutto, in tutte le prigioni del mondo.

Sono riconoscente a voi tutti per avermi dato la possibilità di intervenire. Se il prezzo della libertà è enorme, Georges Abdallah malgrado tutto ha scelto di pagarlo. Grazie al nostro sostegno incondizionato e con la denuncia di coloro che imprigionano i combattenti per la libertà, un giorno potremo liberarli. Impariamo dalla loro pazienza e dai loro comportamenti. Gridiamo, propaghiamo la nostra richiesta: liberate Georges Abdallah! Liberate Ahmad Sa’adat! Liberate tutti i prigionieri politici combattenti contro l’imperialismo, il sionismo e i reazionari. Noi vinceremo insieme.

Grazie, shukran, thank you!

Leila Khaled
12 ottobre 2015

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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