Appelli e Comunicati

AL FIANCO DEL FRONTE POPOLARE PER LA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA E DELLA SINISTRA ANTISIONISTA E ANTIMPERIALISTA!

Alle prime ore del giorno nella Palestina Occupata e amministrata dall’Autorità Nazionale Palestinese (ANP) è stata effettuata una gigantesca retata contro militanti e simpatizzanti della sinistra rivoluzionaria palestinese del FPLP. Un’operazione condotta dai servizi di sicurezza israeliani (Shin Bet), non casuale e in linea con il dichiarato intento di Annessione di quella porzione di Palestina direttamente allo Stato israeliano, assecondata dal gigante sionista statunitense.

Un’ondata repressiva che colpisce la più importante organizzazione della sinistra, marxista, del movimento di Resistenza all’Occupazione, al Colonialismo e all’Apartheid israeliano: il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Con il chiaro obiettivo di smantellare una delle poche reti di Resistenza ancora presenti nella Cisgiordania amministrata dall’ANP, sottoposta al Tallone di Ferro dell’Occupazione sionista tramite le famigerate collaborazioni di sicurezza tra le forze colonialiste e gli apparati polizieschi della stessa ANP - che come Fronte Palestina denunciamo da molto tempo - senza di cui non sarebbe stata possibile la retata odierna. Un collaborazionismo con l’Occupazione e il Colonialismo che dopo il totale fallimento degli Accordi di Oslo, l’annessione di Gerusalemme e quella paventata delle colonie sioniste nella West Bank da parte dello Stato “ebraico”, trova solo nella borghesia compradora palestinese e nel suo servilismo accattone, l’unica ragion d’essere.

Ma l’aggressività sionista non solo riguarda la resistenza arabo-palestinese all’Occupazione, al Colonialismo e all’Apartheid in Palestina, ma rappresenta un aspetto di punta di una più ampia strategia repressiva internazionale, condotta a vari livelli e su differenti argomenti, convergendo sull’obiettivo strategico di normalizzare e legittimare lo Stato sionista, in quanto forma storica contemporanea della politica razzista e neocolonialista dell’imperialismo Occidentale. Un’aggressività che di volta in volta, nell’emisfero “occidentale”, si presenta come demonizzazione di esponenti politici non perfettamente allineati con i desiderata dell’oligarchia sionista, come criminalizzazione della Campagna anti-israeliana di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) attraverso legislazioni ad hoc e, non ultima, l’equiparazione del razzismo Antisemita alla politica dell’Antisionismo in quanto critica dello Stato israeliano, spesso ottenuta sull’onda emotiva con la strumentalizzazione di odiosi attacchi neo-nazisti. Per non parlare dell’America Latina dove politicamente – e non solo… - l’entità sionista si è resa protagonista nella realizzazione di golpe sia striscianti che palesi in funzione neofascista e controrivoluzionaria, nella la repressione politico-militare delle forze progressiste e di sinistra.

In questo quadro non poteva certo mancare l’Italia, dove la componente sionista dell’affarismo nostrano si è notevolmente infoltito, generando notevoli entrature anche nella cosiddetta “sinistra moderata”, ovviamente in contrapposizione alla sinistra antagonista al capitale e al Sionismo. Dall’alto valore simbolico e politico-ideologico hanno anche qui le campagne mediatiche criminalizzanti contro il BDS, le contestazioni antisioniste del 25 Aprile e di tutte quelle iniziative che rispondono nient’altro che all’hasbara per la normalizzazione e la legittimazione internazionale dell’Entità sionista che occupa e colonizza la Palestina da oltre 70 anni.

Ormai può e deve essere chiaro a tutti che la lotta contro il Sionismo non è una questione “nazionale”, bensì di internazionalismo di classe.

AL FIANCO DELLA RESISTENZA E DELLA SINISTRA ARABO-PALESTINESE!

CONTRO IL SIONISMO E L’IMPERIALISMO!
 

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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