Iniziative e Manifestazioni

Assemblea cittadina "NO EXPO - NO ISRAELE" - Università degli studi la Sapienza (Roma)

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REPORT ASSEMBLEA "NO EXPO NO ISRAELE"
UNIVERSITA' "LA SAPIENZA" 10 DIC.

Il 10 dicembre si è tenuta all'Università “La Sapienza”, nell'aula autogestina “Majorana” della Facoltà di Fisica, l'assemblea di presentazione della Campagna “NO Expo NO Israele”, organizzata dal Comitato promotore cittadino, formatosi in seguito al lancio della Campagna Nazionale, avvenuta a Milano il 19 ottobre scorso, da parte del Fronte Palestina.

L'assemblea ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone, soprattutto gioveni e studenti universitari. Ci sono stati una mezza dozzina di interventi, perlopiù da parte dei promotori, che hanno illustrato i contenuti della campagna descritta come interna al movimento più ampio di opposizione alla kermesse delle multinazionali che partirà il 1 maggio e si concluderà il 31 ottobre 2015. Sono poi state illustrate le coordinate politiche, soffermandosi in particolare sulle connivenze politico-istituzionali ed economiche italiane con il regime dell'Occupazione e della colonizzazione sionista della Palestina, rappresentate come un fenomeno organico di reciproco sostegno tra fazioni del capitale imperialista. A questi si sono aggiunti l'intervento del collettivo “Iskra” di Genzano, che ha descritto come proprio la politica delle multinazionali stia distruggendo il tessuto produttivo tipico dei Castelli Romani, facendo gli esempi delle manipolazioni in atto nei confronti di prodotti come il Pecorino Romano, i Vini DOCG ed altro, per spiegare la loro partecipazione alla Campagna “NO Expo”, dichiarandosi interessati al profilo antisionista di quella “NO Expo NO Israele”. Proponendo l'integrazione delle due attività. Dopodichè è intervenuto il collettivo politico “Militant” che ha illustrato la sua adesione alla campagna, rimarcando come il problema del sionismo non riguardi esclusivamente la Palestina, ma abbia una portata internazionale. Soffermandosi sulle infiltrazioni e partecipazioni sioniste nelle mobilitazioni reazionarie che hanno portato al “colpo di Stato” filooccidentale in Ucraina e all'avvento al potere di forze paranaziste e filosioniste. A questo si è aggiunta anche una illustrazione della campagna di mobilitazione in sostegno della Resistenza dei popoli del Donbass, proponendo un parallelismo con la Resistenza palestinese. Infine ci sono state le conclusioni, con la convocazione di una riunione cittadina per dare seguito alla presentazione e per iniziare a programmare le attività politico-organizzative della Campagna stessa.

C'è da registrare comunque la mancanza di partecipazione attiva di alcune strutture cittadine , che storicamente si sono mobilitate al fianco della lotta palestinese. Di queste, abbastanza sorprendente è stata quella di esponenti del BDS, che precedentemente invitati e dichiaratisi disponibili ad intervenire, avendo già aderito alla presentazione nazionale di Milano, dove avevano preso a più riprese la parola, non hanno partecipato perché, a loro dire, ”nel frattempo si sono accorti di essere molto lontani dal linguaggio/tono” usato dai promotori stessi, rimandando ad ulteriori spiegazioni.

Il fatto di aver organizzato la presentazione in una facoltà, “tecnica”, universitaria de “La Sapienza”, dove da troppo tempo si sono rarefatte questo tipo di iniziative; nonostante i progetti, i corsi, gli investimenti e le collaborazioni col sionismo ed il suo apparato militare-industriale si siano invece moltiplicati a dismisura negli ultimi anni, rappresenta un fatto di per sè positivo. Così come la partecipazione maggioritariamente giovanile-studentesca, scevra da vecchie incrostazioni “politichesi”, è da intendere altrettanto positivamente.

Fonte Palestina - Roma
Roma, 11/12/2014

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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