Iniziative e Manifestazioni

25 aprile: appello per una presenza delle resistenze

Venerdì, 8 Aprile, 2016 - 17:00

Le realtà organizzate che già nel 2015 hanno promosso una presenza militante antifascista, internazionalista, antisionista e antimperialista alle celebrazioni del 25 aprile a Roma, anche per quest’anno, sulla scia dei risultati conseguiti lo scorso anno, invitano tutte le forze, le aree sociali, le organizzazioni democratiche, antifasciste, anticapitaliste, ed i singoli compagni, ad una forte mobilitazione unitaria che riprenda il percorso dello scorso anno, ampliandone la portata ed il significato politico, visto che nell’anno trascorso la situazione interna e internazionale è cambiata in peggio.

Infatti è sempre più reale la possibilità di una nuova guerra imperialista, ovvero dell’aggiungersi di nuovi scenari di guerra a quelli già esistenti in Europa (Ucraina) e Medio Oriente (Siria, Iraq e Yemen), con l’entrata in guerra dei paesi occidentali in Libia: una nuova guerra colonialista per la rapina delle risorse di quel paese e la spartizione del bottino tra i componenti dell’imperialismo mondiale, mentre la situazione nel sud del Mediterraneo è ormai esplosiva e le politiche di accoglienza di chi fugge dalla guerra che l’occidente ha provocato sono di fatto politiche di respingimento che hanno fatto del mare Mediterraneo un immenso cimitero.

Anche quest’anno, con la nostra presenza, vogliamo ribadire che la festa della Liberazione del nostro paese dal nazifascismo non è un anniversario né una commemorazione, ma una sfida a rinsaldare il vincolo della solidarietà internazionalista e ad attualizzare i valori della lotta di liberazione calandoli nel vivo del contesto storico che stiamo attraversando.

Perciò vogliamo manifestare il nostro appoggio a tutte le resistenze popolari che si battono contro l’imperialismo, vogliamo portare il nostro sostegno agli Stati sotto l’attacco del capitale internazionale, in particolare nel Mediterraneo ed in America Latina, vogliamo lottare per tenere l’Italia fuori dalla guerra e dare il nostro sostegno alle lotte di liberazione in tutto il mondo. Vogliamo essere parte attiva nella resistenza internazionalista, e nelle resistenze che si stanno organizzando nel nostro paese contro la precarietà, lo sfruttamento, la chiusura degli spazi sociali, la crescente militarizzazione del territorio, foriera di nuove repressioni. Sosteniamo l’accoglienza e il diritto alla cittadinanza senza limitazioni razziste e xenofobe.

Invitiamo perciò tutti e tutte ad intervenire alle celebrazioni del 25 aprile 2016 a Roma e a fare altrettanto in tutta Italia in maniera forte e unitaria. Porteremo con noi la bandiera della Palestina, simbolo della più lunga e accanita lotta contro l’invasore e l’oppressore dei nostri tempi, e le bandiere di tutte le Resistenze.

Per non dimenticare Renato Biagetti nel decimo anniversario del suo omicidio e tutti i caduti per mano fascista:

IL 25 APRILE 2016 TUTTI IN PIAZZA PER L’ANTIFASCISMO,
LA RESISTENZA E LA LIBERTA’ DEI POPOLI OPPRESSI

RIUNIONE CITTADINA per organizzare il corteo del 25 aprile
Roma 7 aprile ore 17.00, Università La Sapienza, Facoltà di Fisica, aula Amaldi

 

Comunità Palestinese di Roma e del Lazio; Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila; Comitato Con la Palestina nel cuore; Forum Palestina; Comitato per non dimenticare il diritto al ritorno; Fronte Palestina (Roma); UDAP; Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese; associazione “Amici dei prigionieri palestinesi”; Rete Romana di solidarietà con il Popolo Palestinese; CIRC Internazionale; PCL; PRC; PCdI; Rete dei Comunisti; CARC; JVP Srilanka (comitato in Italia); USB; Piattaforma Sociale Eurostop; Spazio Sociale “Roberto Scialabba”; Osservatorio Sulla Repressione; Umangat-Migrante Roma (Filippine); Carovana Antifascista; Rete Antirazzista di Piazza Vittorio; associazione “Amici del Libano”; associazione “Oltre il Mare”.

Per adesioni: 25aprile2016@gmail.com

Commenti

L'assemblea del 7 aprile all'Università La Sapienza di Roma:
Verso il 25 aprile delle Resistenze

Il 7 aprile si è tenuta presso l'aula “Amaldi” della Facoltà di Fisica all'Università “La Sapienza” una assemblea pubblica in vista della Festa della Liberazione dal nazifascismo del prossimo 25 Aprile.

Dall'assemblea, durante la quale si sono susseguiti molti interventi, è emersa in forma corale la volontà di organizzare un corteo cittadino, da tenere il 25 Aprile sull'ormai storico percorso Colosseo/Porta San Paolo.

L'assemblea ha rappresentato la ricchezza del movimento antifascista della città, con una successione di interventi che ne hanno espresso le differenti declinazioni. L’assemblea ha idealmente ricomposto un approccio unitario che, ricordando il decennale dell'assassinio per mano dei neofascisti di Renato Biagetti e il ricorrere di quello di Mario Salvi per mano della polizia, ha denunciato il carattere complice di un potere politico che ha fatto carta straccia delle presunte istituzioni antifasciste, che sarebbero dovute emergere dalla liberazione dal nazifascismo.

Dalla ricchezza degli interventi è emersa la volontà di costruire, in cooperazione e condivisione con l’ANPI, un 25 Aprile delle Resistenze, in cui si ritroveranno tutti coloro che si oppongono alla chiusura degli spazi sociali, agli sfratti agli sgomberi e allo sfruttamento sui posti di lavoro, ovvero alle scelte scellerate di chi amministra la città come fosse un nuovo “podestà” di fascista memoria, ruolo rivestito in questa fase dal commissario di Roma Tronca.

Un 25 aprile delle Resistenze internazionali contro la guerra imperialista e il sionismo, al fianco dei popoli che resistono all'oppressione e combattono per la propria indipendenza.

Un 25 aprile delle Resistenze per denunciare la politica di un'Unione Europea sempre più razzista e securitaria, preoccupata esclusivamente si soddisfare gli appetiti delle lobbies economiche e di chiudere le proprie frontiere a chi fugge dalla guerra.

Tenendo conto del ruolo storico e dell’attuale fase riorganizzativa dell'ANPI provinciale di Roma, l'assemblea ha deciso di attendere qualche altro giorno per verificare l'attuabilità delle proposte celebrative attraverso i nuovi organismi dirigenti che saranno eletti nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda la conclusione della manifestazione a Porta San Paolo, l'assemblea ha proposto che il corteo prosegua verso il centro socio-culturale curdo Ararat, in solidarietà contro il suo sgombero e di tutti gli altri spazi sociali popolari, facendo tappa al “Ponte di Ferro” per rendere omaggio alle dieci donne, fucilate per rappresaglia contro l'assalto al forno Tesei nell'aprile del 1944.

Ieri Partigiani Oggi Antifascisti
Contro ogni fascismo #IonondimenticoRenatoBiagetti

Ci risiamo: si ripete il noto copione.

La comunità palestinese e le associazioni solidali con la Palestina intendono anche quest'anno partecipare pacificamente alle celebrazioni del 25 aprile, portando nel corteo la bandiera palestinese, simbolo della lotta e della resistenza indomabile di un popolo occupato e massacrato; l'aver espresso questa legittima intenzione nell'assemblea organizzata dagli antifascisti di Roma il 7 aprile all'università La Sapienza di Roma è bastato per scatenare le solite trite accuse di complotto contro Israele, e per dare il via alla solita vergognosa manipolazione dei fatti a cui si sono prestati anche i vertici dell'ANPI.

L'assemblea del 7 aprile alla facoltà di Fisica della Sapienza è stato un appuntamento unitario a cui hanno contribuito, nella promozione, nell'organizzazione e nella gestione, decine di forze politiche, gruppi e associazioni antifasciste romane che si sono espressi in modo ricco e significativo in vista della partecipazione alle celebrazioni del 25 aprile; ma, nella ricostruzione sionista ossessionata dal pregiudizio razziale antipalestinese, è diventata una "riunione programmatica organizzata dal Forum Palestina", per inoculare, evidentemente, l'odio antisemita. E difatti dalla "lista di proscrizione" stilata dai sionisti (anche questa una manovra già nota, quasi noiosa per la puntuale ripetitività) sono state diligentemente espunte tutte le firme che non siano di associazioni di palestinesi e di filopalestinesi. Un'operazione, tanto ingenua quanto stupida, che noi ormai conosciamo bene, nel tentativo di isolarci e contrapporci ai nostri compagni naturali, all'alveo naturale in cui si colloca la resistenza palestinese: quello dell'antifascismo sempre; un'operazione che servirà soltanto a indignare quanti quell'assemblea l'hanno costruita e vissuta, portando con passione il loro contributo, nel ricordo del decennale dell'assassinio di Renato Biagetti per mano fascista e con la volontà di contrastare tutte le forme di neofascismo e di repressione. E chi c'era sa bene che nessuno degli intervenuti si è espresso contro la Brigata ebraica. Nessuno ha fatto piani di nessun tipo per "inquinare" il 25 aprile o per fare "brutte sorprese". Le posizioni espresse nella loro ricchezza hanno riguardato, come è legittimo e doveroso fare, anche le Resistenze internazionali contro la guerra imperialista e il sionismo, al fianco dei popoli che resistono all'oppressione e combattono per la propria indipendenza, come il popolo palestinese e il popolo kurdo.

Bene, mestatori sionisti professionisti della menzogna, preparatevi a rassegnarvi: il 25 aprile noi saremo nel corteo orgogliosamente accanto agli antifascisti e alle antifasciste di Roma, con le bandiere delle Resistenze, e prima fra tutte la bandiera palestinese.

NOI NON FAREMO NEANCHE UN PASSO INDIETRO!

Forum Palestina

Comunicato stampa della Rete Romana di Solidarietà con il popolo palestinese

Contro il solito tentativo di intorbidire le acque

In merito all’articolo apparso su Il Foglio a firma di Gabriele Carrer e di quanto riportato dal portale Moked in merito alla riunione svoltasi in un’aula della Facoltà di Fisica dell’Università la Sapienza, la Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese, nell’intento di stroncare sul nascere il tentativo, che anche quest’anno si ripete, di alterare la realtà dei fatti propalando notizie inesatte e addirittura false e diffondendo valutazioni distorte, tiene a precisare che l’opposizione alla presenza nelle celebrazioni del 25 Aprile non riguarda la Brigata Ebraica ed il suo vessillo, ma la bandiera dello Stato di Israele, che alcuni gruppi filoisraeliani romani propongono evidentemente anche quest’anno di insinuare surrettiziamente nel tradizionale corteo diretto a Porta s. Paolo.

Il 25 aprile è una festa di popolo che celebra il contributo della Resistenza popolare italiana alla vittoria sulle forze del Terzo Reich, Stato invasore ed occupante, e sulle formazioni dei suoi subalterni alleati fascisti; è la festa della Resistenza e delle Eesistenze dei popoli che ancora oggi lottano per la liberazione dalle occupazioni militari e territoriali, non degli Stati, come Israele, che illegittimamente occupa la Cisgiordania e cinge d’assedio Gaza, che infrange quotidianamente la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e per questi motivi ha collezionato più condanne di qualsiasi altro Stato dall’Assemblea dell’Onu, dall’Unione Europea e dal Tribunale Internazionale dei Popoli.

E’ bene inoltre ricordare a chi pare averlo dimenticato che a impedire due anni or sono che il Corteo indetto dall’Anpi si svolgesse <con gioia e serenità> come si spera possa svolgersi quest’anno non furono né la rappresentanza dei profughi palestinesi in Italia, né gli attivisti delle associazioni che sostengono la causa del Popolo Palestinese , ma un gruppo di persone che inneggiando a Israele assalì violentemente lo spezzone del corteo nel quale sventolavano bandiere palestinesi con la pretesa di espellerle.

Che la diffusione di notizie deformate non preluda al ripetersi di soprusi del genere, anche il prossimo 25 Aprile.

La Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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