Iniziative e Manifestazioni

14-24 ottobre: mobilitazione internazionale a sostegno del compagno Georges Abdallah!

da Sabato, 14 Ottobre, 2017 - 09:00 a Martedì, 24 Ottobre, 2017 - 19:00

Nell’ambito di una serie di iniziative internazionali a sostegno del rivoluzionario prigioniero Georges Abdallah, il Soccorso Rosso Internazionale Samidoun promuovono e organizzano delle giornate di mobilitazione dal 14 al 24 ottobre.

Qui sotto pubblichiamo un appello scritto dal SRI in occasione della mobilitazione, insieme a un elenco di alcune iniziative solidali che si sono tenute e si terranno in sostegno del compagno e che terremo aggiornato.

Libertà per i rivoluzionari prigionieri!

Il 21 ottobre davanti alla prigione di Lannemezan avrà luogo la manifestazione annuale per la liberazione di Georges Ibrahim Abdallah. Su iniziativa della Rete di solidarietà verso i prigionieri palestinesi, Samidoun, dal 14 al 24 ottobre si svolgeranno delle giornate di lotta internazionale a sostegno del compagno prigioniero. Il Soccorso Rosso Internazionale s’associa completamente all’appello lanciato da Samidoun e invita a moltiplicare le iniziative davanti alle rappresentanze degli interessi francesi.

Georges è detenuto nelle carceri francesi da oltre 32 anni, nonostante sia considerato [dalla stessa legge francese] “liberabile” dal 1999. Dal suo arresto, avvenuto il 24 ottobre 1984, il compagno è stato oggetto di un regime d’eccezione per tutta la sua lunga carcerazione, anche a dispetto di una sentenza della Corte di cassazione che, nel 2013, ha stabilito la rimessa in libertà del compagno.

Due mesi dopo la sua prima condanna (4 anni di reclusione, luglio 1986) da parte del tribunale penale di Lione, lo Stato attua misure giurisdizionali d’eccezione che porteranno a un nuovo processo. Georges verrà condannato all’ergastolo nel febbraio 1987 da una Corte d’Assise speciale. All’epoca, l’avvocato di Georges era un agente dei servizi segreti francesi: ciò verrà successivamente scoperto e denunciato dopo il processo, senza che la sua regolarità fosse però messa in discussione. Le autorità si sono poi servite di ogni mezzo regolare e irregolare per impedire la liberazione di Georges, nonostante quanto stabilito in due occasioni dai tribunali competenti.

Come Georges ha scritto nel 2012: “Durante tutta la sua detenzione il prigioniero politico è sottoposto a un trattamento d’eccezione mirante a priori alla criminalizzazione della sua lotta. Leggi scellerate al servizio della repressione e della contro-rivoluzione preventiva crescono senza sosta come funghi in relazione dell’evoluzione della crisi e dell’attività dell’antagonismo rivoluzionario; tutto in modo naturale, niente che si opponga all’applicazione retroattiva di queste leggi, in particolare quando si tratta di prigionieri politici che rifiutano di arrendersi”.

Quanto detto per Georges Ibrahim Abdallah, dicasi per Nadia Lioce. Nadia è una militante delle Brigate Rosse – per la costruzione del Partito Comunista Combattente, detenuta dal marzo 2003 e sottoposta al regime carcerario previsto dall’art. 41-bis (isolamento totale) dal 2005.

Il 15 settembre è iniziato un nuovo processo contro Nadia Lioce a seguito della sua resistenza contro un ulteriore inasprimento delle sue condizioni detentive. Tali misure non sono dettate da ragioni di sicurezza. Il loro obiettivo è strettamente politico: spezzare la resistenza di Nadia e degli altri prigionieri, spingerli a capitolare.   
La prossima udienza del Processo a Nadia è stata fissata per il 24 novembre, occasione per una nuova giornata di solidarietà e mobilitazioni.

Nadia Lioce, Georges Ibrahim Abdallah e gli altri compagni imprigionati da decenni pagano il loro rifiuto a rinnegare. Non scivolano mai in comportamenti vittimisti, ma danno al movimento di classe la loro resistenza quale elemento avanzato della lotta di classe, respingendo anche le proposte ricorrenti di “soluzione politica” e altre formule che significano resa e capitolazione. Dobbiamo apprezzare e sostenere questa coerenza e questo coraggio di Nadia e degli altri compagni prigionieri.

Solidarietà a Georges Ibrahim Abdallah, Nadia Lioce e a tutti i rivoluzionari prigionieri!

Soccorso Rosso Internazionale, 25 settembre 2017
 


Berlino, presidio davanti all’Ambasciata francese, 21 ottobre.

Bruxelles, presidio davanti al Consolato francese, 20 ottobre.

New York, presidio davanti all’Ufficio di rappresentanza francese dell’ONU, 16 ottobre.

Lannemezan, manifestazione davanti al carcere in cui Georges è detenuto, 21 ottobre.

Dublino, presidio, 21 ottobre.

Marsiglia, meeting, 19 ottobre.

Bordeaux, meeting, 13-14 ottobre.

Villeneuve, meeting, 17 ottobre.

Tolosa, meeting, 20 ottobre.

Libano, conferenza, 7 ottobre.

 

Commenti

Cari/e compagni/e, cari/e amici/amiche,

Sapervi riuniti qui davanti a queste abominevoli mura, ci dà molta forza e ci riscalda il cuore. L’ambiente, l’intero ambiente cambia in questi luoghi sinistri quando l’eco della vita che agisce arriva a percuotere la piattezza senza nome  di una quotidianità carceraria mortifera… Così, molto vicino alle nostre celle, il propagarsi dell’eco della vostra presenza suscita molta emozione ed entusiasmo…

Certamente, Compagni, le diverse iniziative solidali che avete saputo sviluppare durante questo 33° anno di detenzione, non solo hanno contribuito efficacemente a smascherare l’assurdità dell’accanimento giudiziario e la vendetta dello Stato, ma soprattutto hanno prodotto una sonora smentita a tutti quelli/e che scommettevano sulla disillusione del vostro slancio solidale.

Certo, Compagni, voi siete ben consci che anche grazie a questa mobilitazione, nella diversità dell’impegno, i rivoluzionari prigionieri qui nelle carceri della repubblica e altrove riescono a resistere a testa alta dietro le abominevoli mura, nonostante tutti questi anni di detenzione…

Non si può non notare, Compagni, che la politica dell’annientamento cui sono sottoposti i rivoluzionari prigionieri è destinata all’insuccesso nella misura in cui s’assuma la solidarietà sul terreno della lotta anticapitalista e antimperialista. Compagni (non si insiste mai abbastanza) solo assumendo la solidarietà sul terreno della lotta di classe in atto e ad ogni livello si dà il sostegno più efficace ai nostri compagni prigionieri.

All’alba del 34° anno di detenzione, Compagni, voi siete sempre presenti sul terreno della lotta e le vostre molteplici iniziative rincuorano e rafforzano più che mai la mia risolutezza e determinazione.

Al mio fianco valorosi compagni baschi resistono ancora e questo dopo tanti anni.

L’adeguamento delle pene e la “sospensione delle pene per ragioni mediche” sono sistematicamente rifiutate in quanto trattasi di militanti baschi. Il caso del compagno Ibon Fernandez è sintomatico a tal proposito. Eppure non si sarebbe potuto aspettare altra cosa a seguito dell’iniziativa ancora in corso della   principale organizzazione di lotta.

Detto questo, Compagni, dalle prigioni sioniste a quelle del Marocco, dalle celle d’isolamento in Turchia a quelle ancora più oscure in Grecia, nelle Filippine e altrove in Europa e nel mondo, è sempre la stessa constatazione: man mano che la crisi del sistema s’approfondisce e si generalizza, l’accanimento giudiziario diviene un semplice elemento di una grande panoplia messa a disposizione della contro-rivoluzione preventiva. Sicuramente tale panoplia di misure e leggi non cessa di ampliarsi sempre più, Compagni, in questi momenti di crisi generale si trasformano le misure dello Stato d’emergenza in semplice legge di diritto comune.

Compagni, le condizioni detentive nelle carceri sioniste non smettono di peggiorare giorno per giorno, nonostante gli accordi conclusi durante l’ultimo sciopero della fame. E come sapete, Compagni, per affrontare tutto ciò la solidarietà internazionale si rivela un’arma indispensabile…

Certo, le masse popolari palestinesi e le loro avanguardie rivoluzionarie possono sempre contare sulla vostra mobilitazione. È una bella occasione per dire al criminale Netanyahou e ai suoi soci che il popolo palestinese non è solo. Forse bisogna ricordare che oltre 300 bambini, dei Fiori e Leoncini, marciscono nelle prigioni sioniste in condizioni particolarmente difficili.

Forse occorre rammentare che il numero di detenuti amministrativi non smette di aumentare. E certamente il Compagno Salah Hamouri non sarà l’ultimo dal momento che l’occupante non deve rendere conto davanti alle istanze internazionali della barbarie delle sue misure arbitrarie che colpiscono quotidianamente tutto il popolo.

Che mille iniziative solidali fioriscano in favore dei Fiori e Leoncini palestinesi!

Che mille iniziative solidali fioriscano in favore delle masse popolari in lotta!

Che mille iniziative solidali fioriscano in favore dei rivoluzionari che resistono nelle carceri sioniste e nelle celle d’isolamento in Marocco, Turchia, Grecia, nelle filippine e altrove nel mondo!

Abbasso l’imperialismo e i suoi cani da guardia sionisti ed altri reazionari arabi!

Onore ai martiri e alle masse popolari in lotta!

Solidarietà, tutta la solidarietà alla lotta del popolo palestinese e ai suoi resistenti detenuti!

Solidarietà, tutta la solidarietà ai compagni in sciopero della fame nelle prigioni marocchine!

Onore ai valorosi combattenti del PKK!

Il capitalismo è solo barbarie!

Compagni, insieme e solo insieme noi vinceremo!

A voi tutti, Compagni, i mie saluti rivoluzionari più calorosi

Il vostro compagno
Georges Abdallah

 

Tratto da: http://liberonsgeorges.samizdat.net/

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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