Articoli e Analisi

Carissimo Smuraglia...

«Da anni c’è chi prova a inquinare lo spirito più autentico del 25 aprile con iniziative che intendo rigettare chiaramente. Siamo al lavoro per instaurare anticorpi solidi, che tengano il più possibile al riparo da brutte sorprese”. Con fermezza, attraverso il nostro notiziario, il presidente nazionale dell’Anpi Carlo Smuraglia risponde al tentativo di un ampio gruppo di associazioni propal di rovinare la festa della Resistenza con nuovi slogan e parole d’odio nei confronti di Israele. “Confido nel commissario straordinario dell’Anpi Roma, Claudio Maderloni, affinché le iniziative del 25 aprile nella Capitale possano svolgersi con gioia e serenità” dice Smuraglia...».

Con un articolo contenente le suddette affermazioni il portale sionista Moked (7aprile 2016), ha rilanciato la campagna per eterodirigere l'ANPI verso i propri fini. Il presidente dell'ANPI, nuovamente strattonato per la giacchetta, è scivolato sulla buccia di banana sionista. Per questo abbiamo deciso di scrivergli una lettera aperta in cui gli poniamo, semplici domande, per comprendere meglio, oltre l'ambigua neo-lingua da lui stesso usata, il significato delle preoccupazioni espresse.

Carissimo Smuraglia,

nelle Sue recenti esternazioni, fatte a mezzo stampa sionista, ha fatto riferimento a “chi prova a inquinare lo spirito più autentico del 25 Aprile”, dichiarando la sua ferma intenzione di “rigettare chiaramente” chi vi vuole inserire sentimenti di “odio razziale” il prossimo 25 Aprile. Per questo le sottoponiamo due semplici domande, le cui risposte possano meglio chiarire il suo pensiero:

Prima domanda: Lei, ex-partigiano che ha combattuto contro l'occupazione nazifascista e l'odio razziale, quale opinione ha in merito alle seguenti affermazioni fatte dai sionisti, fondatori e governanti attuali dello Stato d'israele?

“Noi dobbiamo espellere gli arabi e prenderci i loro posti”. David Ben Gurion, 1937, Ben Gurion and the Palestine Arabs, Oxford University Press, 1985.

Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle terre e l’eliminazione di ogni servizio sociale per liberare la Galilea dalla sua popolazione araba”. David Ben-Gurion, Maggio 1948, agli ufficiali dello Stato Maggiore. Da: Ben-Gurion, A Biography, by Michael Ben-Zohar, Delacorte, New York 1978.

“Non esiste una cosa come il popolo palestinese … Non è come se noi siamo venuti e li abbiamo cacciati e preso il loro paese. Essi non esistono”. Golda Meir, dichiarazione al The Sunday Times, 15 giugno 1969.

"Uscimmo fuori, Ben-Gurion ci accompagnava. Allon rifece la sua domanda, ‘Che cosa si doveva fare con la popolazione palestinese?’ Ben-Gurion ondeggiò la mano in un gesto che diceva ‘cacciateli fuori!”. Yitzhak Rabin, versione censurata delle memorie di Rabin, pubblicata sul New York Times, 23 ottobre 1979.

“(I palestinesi) saranno schiacciati come cavallette... con le teste sfracellate contro i massi e le mura”. Yitzhak Shamir a quel tempo Primo Ministro d’israele in un discorso ai coloni ebrei, New York Times, 1 aprile 1988.

“...non c’è sionismo, colonizzazione, o Stato Ebraico senza lo sradicamento degli arabi e l’espropriazione delle loro terre”. Ariel Sharon, Ministro degli esteri d’israele, ad una riunione di militanti del partito di estrema destra Tsomet, Agenzia France Presse, 15 novembre 1998.

“Dobbiamo uccidere tutte le mamme palestinesi in modo che non possano portare alla luce altri piccoli serpenti... Devono morire e le loro case devono essere demolite in modo che non possano portare alla luce altri terroristi. Loro sono tutti nostri nemici ed il loro sangue deve essere versato sulle nostre mani. Ciò vale anche per le madri dei terroristi morti”. Ayelet Shaked, nota parlamentare israeliana alla Knesset, 17 luglio 2014.

Non fu Hitler a volere lo sterminio degli ebrei, fu il Gran Mufti (di Gerusalemme). Benjamin Netanyahu, in un intervento al congresso sionista mondiale, 20 ottobre 2015.

Seconda domada: Lei, come ex parlamentare, magistrato, avvocato, docente universitario, deputato del PCI e appartenente alle sue varie, successive, degenerazioni confindustriali (PDS, DS, PD...), pensa che gli avvenimenti del 25 Aprile 2014 a Roma, di seguito illustrati, che immortalano appartenenti della Lega Ebraica di Difesa (LED) mentre aggrediscono inermi militanti e solidali pro Palestina, siano da definirsi eventi svoltisi con”gioia e serenità”?

Mentre penserà e deciderà se queste due domande meritino una Sua risposta, Le comunichiamo che noi già abbiamo risposto da tempo, decidendo di contrastare chi offende i valori della Resistenza partigiana contro il nazifascismo, esibendo la bandiera di un regime che pratica il colonialismo e il razzismo.

Perfino alle Nazioni Unite, nel cui Consiglio di Sicurezza siedono i maggiori alleati e protettori del regime di Occupazione della Palestina, il tentativo di auto legittimazione ideologica del sionismo non passa più così tanto indenne, come dimostra il caso della mostra dal titolo “Sionismo, il Ritorno di un popolo indigeno”, organizzata dall'ambasciatore israeliano all'Onu e ritenuta, nelle parti più spudoratamente menzognere, “inappropriata” e pertanto censurata dalle Nazioni Unite stesse (http://www.israele.net/lonu-censura-una-mostra-israeliana-sul-sionismo).

Per noi, la partecipazione dei simboli dello Stato d'israele alle manifestazioni del 25 Aprile, non è solo INAPPROPRIATA, ma OLTRAGGIOSA verso la memoria dei partigiani che hanno dato la vita ieri, così come fanno oggi i combattenti palestinesi, per la libertà del proprio popolo.

Cogliamo l'occasione per augurare un gioioso e sereno 25 Aprile 2016.

Fronte Palestina

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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