Appelli e Comunicati

Una mattina mi son svegliato ed ho trovato Israel...

Considerazioni sulle celebrazioni del 25 Aprile 2016 a Milano

Il 25 aprile 2016 ha evidenziato in maniera chiara alcuni elementi che vale la pena di ricordare. Milano è governata dal 2011 da una giunta sostenuta da Sel, Rifondazione Comunista, egemone il PD, il più a destra nel paese.

Non vogliamo oggi entrare nel merito delle politiche che hanno governato questi ultimi 5 anni, i crimini sono tanti: dal sostegno ad Israele, fin dai primi giorni di insediamento della Giunta arancione-sionista, all'abbandono e alla criminalizzazione delle periferie, Expo, gli sgomberi dei centri sociali antagonisti e le vie preferenziali per chi non disturba il manovratore, così come gli accordi con quelle cooperative che lucrano sui migranti, che stanno zitte nei confronti delle politiche discriminatorie e inerti di fronte alla tragedia di chi scappa dalle guerre imperialiste e colonialiste italiane (Iraq, Siria, Libia ed altri paesi africani).

Sarebbe opportuno parlare anche delle privatizzazioni, delle telecamere di sicurezza disposte dappertutto (pare di essere, non a caso, nella Palestina occupata)… Ma oggi vogliamo concentrarci su due elementi emersi il 25 aprile che paiono distanti mentre sono collegati tra loro: manifestazioni fasciste a viso aperto e sostegno alla brigata ebraica, ovvero coloro che sostengono il genocidio dei palestinesi. Le due cose (fascismo e sionismo) non sono contraddittorie.

Al mattino squadracce fasciste hanno potuto partecipare liberamente, anzi protette, al cimitero Musocco per onorare i terroristi fascisti. Lo fanno da anni e la Giunta sionista non ha mai avuto nulla da obiettare, così come ha inviato corone alla memoria dei fascisti e ha posto nel Famedio uno dei terroristi fascisti più schifosi. Nel 2014 il sindaco Pisapia andò a omaggiare la lapide di Ramelli aspirando a una nuova fase di pacificazione "tra chi ha idee opposte".

Nessuno della Giunta sionista si è mai opposto, nessuno ha avuto la dignità di dimettersi, la poltrona vale più della dignità.

Al pomeriggio stesso scenario: al corteo del 25 aprile uno spezzone era composto da chi sostiene e rivendica il genocidio dei palestinesi. Anche qui centinaia di polizia, digos e carabinieri a difenderli, oltre al cordone di "sicurezza" del PD.

 

Dall’altra parte le bandiere palestinesi, cartelli con i nomi dei campi profughi palestinesi, cartelli con citazioni articolate di intellettuali ebrei antisionisti, tante voci che hanno urlato con dignità rivendicando uno stato per tutti: atei, cattolici, ebrei e musulmani. In questo caso la Giunta sionista difende il razzismo dello stato dell’Apartheid, la pulizia etnica, il genocidio.

Quale l’obiettivo della Giunta sionista? Quello di far perdere senso ai valori della sinistra, che sono sempre stati antifascisti, a sostegno delle lotte di liberazione dei popoli sotto occupazione.

Come Fronte Palestina, ancora una volta, rispediamo al mittente la ridicola accusa di antisemitismo che ha fatto eco nei media nostrani poiché contestare l’occupazione israeliana non vuol dire essere antisemita, per questo esprimiamo solidarietà anche a tutti gli ebrei che denunciano i crimini del sionismo i quali vengono ostracizzati e trattati come ‘’traditori’’ e rivendichiamo il dovere ed il diritto all’antifascismo e all’antisionismo: due crimini contro l’umanità, onorando i partigiani italiani, sostenendo quelli palestinesi nel pieno richiamo ai valori della resistenza.

Senza se, senza ma!

Abbiam la giovinezza in cuor
simbolo di vittoria
andiamo sempre forte
e siamo pieni di gloria
la stella rossa in fronte
la libertà portiamo
ai popoli oppressi
la libertà noi porterem

Fronte Palestina - Milano

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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