Appelli e Comunicati

Report della mobilitazione in sostegno dei prigionieri palestinesi in Italia

Il 15 gennaio è stata la Giornata Internazionale di Solidarietà con i prigionieri palestinesi. In molte parti del mondo si sono svolte iniziative che hanno coinvolto quanti sono schierati con la Resistenza palestinese.

In Italia il Fronte Palestina ha aderito in maniera convinta organizzando iniziative in diverse città, da Salerno a Padova, Torino, Milano, Roma, Firenze, Viareggio, Pisa: sono stati organizzati presidi, dibattiti, proiezioni di filmati inerenti la condizione dei prigionieri, mostre, volantinaggi e raccolta fondi (per la campagna del FP a sostegno dei prigionieri) che hanno coinvolto alcune centinaia di persone.

A questo link alcune foto delle mobilitazioni italiane ed internazionali: http://samidoun.ca/2015/01/campaign-to-free-ahmad-saadat-holds-international-day-of-action-for-palestinian-prisoners/

Crediamo che il sostegno ai partigiani arabo-palestinesi prigionieri dei sionisti non sia solo un atto dovuto, ma testimonia una scelta chiara e determinata che oggi tutto il movimento della solidarietà verso la Palestina dovrebbe compiere: schierarsi apertamente contro l'Occupazione e l'Apharteid, per il sostengo dell'unità palestinese nella Resistenza antisionista.

È quella verificatasi in tanti movimenti di liberazione dall'occupazione straniera, Italia ivi compresa, dove si sono stabiliti accordi tattici e temporanei tra le varie componenti della Resistenza che si alleavano per combattere il nemico comune, benché questa situazione non abbia mai indotto le forze della sinistra a mutare il loro giudizio sulla natura strategicamente controrivoluzionaria di alcune componenti delle alleanze.

Così come la sinistra palestinese, riteniamo che questa unità resistente sia necessaria per sconfiggere i progetti controrivoluzionari e collaborazionisti di alcune altre fazioni palestinesi che si riconoscono nell'ormai inservibile Autorità Nazionale Palestinese, il cui asservimento all'imperialismo è ormai diventato palese quanto paradossale.

Infatti, nonostante il massacro di Gaza, l'uccisione degli stessi ministri dell'ANP, la rapina dei suoi medesimi fondi e, non ultima, la stessa richiesta palestinese di adesione al Tribunale Internazionale dell'Aja (nella prospettiva di accusare lo Stato d'Israele di crimini di guerra e contro l'umanità), la stessa ANP non ha interrotto le famigerate "collaborazioni di sicurezza" con i criminali sionisti. Un collaborazionismo sempre più antipartigiano e sempre più vicino all'autoannientamento.

FRONTE PALESTINA

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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