Appelli e Comunicati

Considerazioni sul 25 Aprile 2016 a Milano

La nostra presenza in piazza il 25 aprile contro il revisionismo storico, al fianco dell’eroica Resistenza palestinese e le lotte di liberazione dei popoli si è fatta sentire e vedere.

Oltre un centinaio di compagne e compagni con striscioni, cartelli, interventi, volantini e slogan non ha dato tregua a chi in questa giornata, vergognosamente, usando in maniera strumentale la Brigata ebraica, avrebbe voluto sdoganare l’entità sionista di Israele e la sua partecipazione ai cortei antifascisti che celebrano gli anniversari della vittoria della resistenza partigiana sul nazifascismo.

Lo schieramento di poliziotti, digos, city angels e il servizio d’ordine del Pd, penosamente denominato “Bella ciao”, nonché l’uso di transenne, nulla ha potuto contro la determinazione di coloro che, schierati al fianco di chi oggi lotta contro oppressione, sfruttamento e guerra, hanno voluto denunciare la presenza in un corteo antifascista di bandiere che sono le stesse stampate sugli aerei che sistematicamente bombardano Gaza per piegare la Resistenza palestinese, le stesse che sventolano sul Muro dell'Apartheid con cui i sionisti impediscono ai palestinesi di muoversi liberamente; sono quelle che svettano sugli insediamenti coloniali in Palestina; sono quelle che si vedono ai check-point delle forze occupanti e sulle divise dei carcerieri dei prigionieri politici palestinesi.

La protesta non ha dato tregua nemmeno al Pd che, oltre a difendere col suo servizio d’ordine i sionisti, è colpevole delle pesanti politiche antipopolari degli ultimi anni. Ed a Milano, governata da questi signori negli ultimi 5 anni, la Giunta arancione-sionista ha sostenuto Israele fin dai primi giorni del suo insediamento ed esaltato la sua presenza ad Expo, la fiera delle multinazionali che devastano e saccheggiano il pianeta. Nel corteo sfilavano senza vergogna signori che hanno partecipato alla commemorazione di Ramelli e che lasciano spazio a ogni sorta di manifestazione fascista come quella avvenuta lo stesso 25 aprile al cimitero Musocco dove, a braccio teso, sono stati ricordati i caduti della Repubblica Sociale Italiana.

Ancora una volta insomma il PD, apre spazi al neofascismo e continua la legittimazione del nazisionismo israeliano nella giornata del 25 Aprile!

Gli slogan “Palestina libera Palestina rossa”, “stato sionista stato terrorista”, “Intifada, Intifada”, “Pd sionista: vergogna, vergogna” hanno rumorosamente echeggiato tra una miriade di bandiere palestinesi durante il passaggio di questi signori e delle bandiere sioniste. È emerso chiarissimo dagli interventi e dai volantini che siamo antisionisti e non antisemiti, tanto che alcuni nostri interventi sono stati ripresi dalla stampa. Del resto l’accusa di antisemitismo proviene proprio da coloro che sono schierati fino in fondo con i macellai sionisti.

Inoltre con la nostra presenza durante tutto il corteo abbiamo voluto portare solidarietà alla giusta pratica del boicottaggio dei prodotti ed agli accordi economici e militari con lo stato sionista (anche in Italia c’è la proposta di rendere fuorilegge il BDS coniando un apposito reato).

Il 25 aprile è stata per noi una giornata sul sentiero della solidarietà internazionalista. Un punto fermo contro chi vuole attaccare la storia dei popoli che lottano - la nostra storia - per aggredire la prospettiva stessa di riscatto disarmandoci della memoria.

I partigiani dopo il 25 Aprile 1945 furono smobilitati dalla restaurazione padronale, democristiana e dal tradimento della direzione riformista del Pci togliattiano.

La lotta di liberazione del popolo palestinese si pone in continuità con la lotta partigiana in Italia, tenendo testa ad un nemico razzista, genocida e spietato quanto lo erano i repubblichini e le SS nazifasciste.

I partigiani palestinesi con l’eroica Intifada rappresentano un coltello nel fianco dell’imperialismo e delle sue guerre, un esempio per tutti coloro che oggi lottano. Noi saremo sempre al fianco della Resistenza palestinese e di tutti i popoli che resistono contro le guerre imperialiste.

Viva l’Intifada!
Ora e sempre resistenza fino alla vittoria!
Non c’è liberazione senza lotta al sionismo!

Fronte Palestina - Milano

Informazioni sul Fronte Palestina

Per sviluppare un lavoro di classe nel sostegno alla lotta di liberazione della Palestina e degli altri popoli oppressi e aggrediti dall'imperialismo, oltre alle sterili e dannose concezioni del pacifismo e dell'equidistanza tra aggressori e aggrediti che hanno in gran parte contribuito ad affossare il movimento contro la guerra nel nostro paese negli ultimi anni, si è deciso di fondare l'organismo nazionale Fronte Palestina.
 

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